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MARCELLO BELLAVIA
: Pittore, Palermo:
Diplomato al liceo linguistico,
ho frequentato per due anni il Dams (con indirizzo scienze e tecnologie dell'arte). Ho pubblicato un libro personale per
L'ISMECA e alcune poesie sullo specchio ( riv.cultura ,spettacolo e poesia)
diretta da Maurizio Cucchi.
Vivo a Palermo dove lavoro come poeta,
scrittore e pittore; ho partecipato a concorsi quali: premio Mario Luzi,
sono inserito nell'antologia "il segreto delle fragole" ( Ed. Lietocolle) e "vita è quest'avventura" (Ed. Pagine). Ho vinto il concorso della
Libroitaliano del 2002, quello dell'associazione onlus magnagrecialucana 2006. Mi occupo prinicpalmente di rappresentare in arte l'animismo
delle cose. Ovvero come in poesia ho già fatto,nei quadri si riversa l'anima
delle cose; Ogni strumento che io rappresento è un nudo, vivo
animato che pullula e germina vita da ogni pigmento.
Le donne principalmente
e anche in stili e raffigurazioni-quali la mancanza degli arti superiori
e inferiori e quindi solo i busti-rappresentano l'anima delle cose;
l'indipendenza autoctona e reale -senza virgolette- delle cose che ci circondano,
tra i quali per l'appunto in primis gli strumenti.La poesia se pur estrosa è lirica
sicchè la musica - gli strumenti - ne danno insieme alle varie rappresentazioni delle piramidi - e mi riferisco all'occhio di ra - multicolori che interrompono lo sfondo, completando e
arrichendo la materia in un sinolo di "forma e materia" -il significato primo
ed essenziale dell'opera.
Alcuni degli oggetti
che animano gli strumenti oltre ai nudi - vedi il sassofono,flauto,pianoforte ecc. - sono richiami
veri e propri alla scienza e ad alcune previsioni sul futuro - si veda i buchi neri, oppure gli stonehenge nel punto vitale
della donna dal quale scaturisce la musica -
che lasciano all'occhio nel resto delle figure
l'immaginazione concatenante con il quale l'autore - io - ha voluto esprimere
le sue raffiche di pensiero.
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