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PATRIZIA FATTORI
: Pittrice, Sesto Fiorentino (Firenze):
Patrizia Fattori, nata a Sesto Fiorentino (FI) nel 1956, è stata educata fino dall’infanzia, all’amore per l’arte e al gusto estetico, dal nonno materno che frequentò l’Istituto d’Arte di Sesto e che poi fu assunto pittore decoratore in Galleria Richard Ginori e dal padre, che dopo aver frequentato una scuola di disegno privata, fu allievo del pittore Emilio Juso e dipinse insieme al maestro nel Santuario di S. Francesco di Paola e nel convento dei S.S. Cuori di Acri (Cosenza). La città di Firenze poi, offre uno spettacolo unico d’arte e il nonno accompagnandola fin da piccola nei musei, le insegna ad ammirare e a leggere l’arte come un libro. Patrizia desidera disegnare, dipingere, creare e si diploma all’Istituto d’Arte di Sesto Fiorentino ma all’età di 17 anni già si sente pronta per una prima opera. Nonostante la giovane età, la ricerca è profonda, minuziosa, sofferta. Un lungo viaggio dentro se stessa per creare qualcosa di esclusivamente personale. Viene fuori un’opera importante, originale, ed è con quest’opera, che nel 1973, vince la medaglia d’argento per il premio San Felice di Panzano in Chianti. La medaglia d’oro viene vinta da Possenti. La ricerca continua e nascono altre opere ma una malattia che durerà ben 30 lunghi anni, la tiene ferma. E’ un silenzio apparente perché stare lontana dal suo lavoro e dalle sue opere per lei è un sacrificio e continua il viaggio di ricerca dentro se stessa e in quelle sensazioni che tanto avrebbe voluto esprimere. Poi, quando dopo tanto silenzio può tornare al suo lavoro scopre che vi è un pozzo senza fondo di sensazioni e sentimenti inespressi da esprimere. Il silenzio, il tempo e la ricerca costante hanno portato a maturazione ciò che altrimenti non sarebbe stato possibile. Infatti l’esigenza di espressione la porta a ricercare e scoprire tecniche particolari per riuscire a far emergere la figura dalla piattaforma della tela, come se avesse ancora più profondità, diventasse quasi tridimensionale e venisse a far parte della realtà dello spettatore: quasi una complicità che aiuta ad immedesimarsi nell’opera. Naturalmente sono occorse molte prove e molti tentativi ma alla fine il risultato ottenuto è riuscito e così ha scoperto che la tecnica trovata non era da impedimento a nessun tipo di interpretazione che a lei interessava trasmettere con l’opera. Non vi è in realtà una sola tecnica o determinati materiali ma tutto ciò che può servire a interpretare il tema. Per il momento ha partecipato alla fiera VITARTE (Viterbo, marzo 2007) e a VERNICE art fair (Forlì, marzo 2007). Ha esposto alla Galleria M’Arte (Pistoia, Maggio 2007) e alla Galleria Malatestiana (Rimini, Giugno 2007).
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