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GIUSEPPE SCALA

giuseppe scala

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» Discipline:
sculture

installazioni

siracusa (SR), IT

GIUSEPPE SCALA

Giuseppe Scala,nasce a Noto(SR)il 08-10-1969 Nel 1988 si diploma all'Istituto Statale d'Arte di Siracusa e nel 1992 all'Accademia di Belle Arti di Catania. E' docente dal 2001 alla Cattedra di Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Nell'anno 1995-1996 assistente alla Cattedra di pittura del maestro Alfredo Romano presso l'Accademia delle Arti Visive "Mario Minniti"di Siracusa. Nell'anno 1996-1997 assistente alla Cattedra di Decorazione presso l' Accademia di Belle Arti di Catania Nell'anno 1998-1999 assistente alla Cattedra di Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Catania Nell'anno 1999-2000 assistente alla Cattedra di Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria Nell'anno 2000-2001 assistente alla Cattedra di Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro Formazione artistica Nel 1988 si diploma all'Istituto Statale d'Arte di Siracusa e nel 1992 all'Accademia di Belle Arti di Catania Tematiche Le tematiche trattate da Giuseppe Scala scaturiscono da un divenire costante di ribellione e angoscia che l'artista negli anni ha maturato essendo spettatore e attore in quel "circo" che è il mondo,che in condizioni di libero arbitrio genera bene e male ribellandosi spesso e ingiustamente al Creatore,in quanto il male non viene mai da Dio ma dal suo atavico nemico a cui diamo il permesso di distruggere le nostre vite con i nostri incauti comportamenti. Solo un ritorno all'Eterno garantisce la libertà e la Vita. Le opere sono un grido di dolore e denuncia a favore degli oppressi; affinché il fruitore possa interagire con esse, compenetrarsi in riflessioni e profonde introspezioni e raggiungere una maggiore elevazione spirituale. Bibliografia 1992-"INSTALLAZIONI"Tonnare di Avola,Vendicari,Siracusa."INSTALLAZIONE"-Ex Monastero delle cinque Piaghe,Siracusa."NOVORGANISMO" Terme S.Venera, Acireale.Catania."NOVORGANISMO" a cura di Giovanni Iovane,Catania."ITINERARI"Ex Chiesa dei Cavalieri di Malta,Siracusa.1993"IL BIANCO E IL SUO DOPPIO"Galleria"Il Segno"Siracusa."LA PRECARIETA' DELLO SPAZIO"Centro d'Arte Contemporanea Siracusa."SCARPERENTOLA"Idea Books ,Milano."IMMAGINI NEL BUIO"Cral Sicilcassa, Siracusa."COLLETTIVA DI STUDI E RICERCHE D'ARTE CONTEMPORANEA"Cral Sicilcassa,Siracusa.1994"VOLTAIRE ARTE '94"Centro Voltaire, Catania."CINDERELLA'S REVENGE",Cristinerose Gallery,New York."CASA FONSECA",Villa Fonseca,Firenze."INCOGNITE"Ex Chiesa dei Cavalieri di Malta,Siracusa.1995"NOVORGANISMO 1984-1994",Accademia di Belle Arti,Catania.1996"TRACCE URBANE"Ex Chiesa dei CAvalieri di Malta,Sitacusa."PRIMA RASSEGNA DELLA NUOVA CREATIVITA'E DELLA DIDATTICA ARTISTICA"Accademia di Belle Arti e Arti Visive,Siracusa."L'ARTISTA E I SUOI ALLIEVI"Galleria Arte Club,Catania."ORARIO CONTINUATO"Arte e Musica,S.Maria del Monte,Caltagirone."C.L.O.S.E.D.?"Museo, Trecastagni,Catania.1997"PROPOSTA '97"a cura di Demetrio Paparoni -Michelangelo Castello,Accademia di Belle Arti M.Minniti,Siracusa.1998"LAUDATO SI MI SIGNORE,PER SORA NOSTRA MADRE TERRA"Rassegna d'Arte Contemporanea,Collegio S. Maria,Siracusa.1999"LA FESTA DELL'ARTE"Devozione alla Bellezza,Accademia di Belle Arti, Catania."ATTACCAR BOTTONE"Galleria "Il Gabbiano"La Spezia."Koine'"Arte e Musica,Piano matrice,Palazzolo Acreide,Siracusa.2000"MEDITERRANEO O L'OBLIO DELL'ESSERE"Museo Storico-Archeologico,Ponza."ONDA D'URTO"Cstel di Tusa,Castiglione di Sicilia,Catania. ">INCHIOSTRI"Cortile della fondazione Gesualdo Bufalino,Comiso,Ragusa.2002"PREMIO VALCELLINA 2001"Mostra d'Arte Tessile,Ex Filanda,Maniago,Pordenone.2003"UN POSTO A TAVOLA"Forum internazionale del merletto e del ricamo,Rimini."SUL FILO DELL'ARTE"Palazzo Municipale,Galliera Veneta."PREMIO VALCELLINA 2003"Mostra d'Arte Tessile,Maniago, Pordenone.2005"SOLID'ARTE"Casina Pompeiana,-Villa Comunale,Napoli.2006"RATIO NATURALIS"Mostra d'Arte Contemporanea,Biviere di Lentini,Siracusa."APANTE'"Mostra internazionale d'Arte moderna e contemporanea,a cura di Francesco Gallo,Palanaxos,G.Naxos.2007"EPIFANICO" a cura di Ghislain Mayaud Centro Angelo Savelli,Vibo Valentia.2009"PRIMA RASSEGNA D'ARTE CONTEMPORANEA ,G/8 2009,Isola della Maddalena. Premi PREMIO VALCELLINA 2001 - 3° premio

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» TESTI CRITICI

      "APEIRON"


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"APEIRON"

Il pensiero è energia e se consideriamo il pensiero greco alle sue origini vediamo l'immagine del fuoco che porta la luce della verità.L'energia attuale di cui ci serviamo quotidianamente,(intesa nella sua dinamicità creata da forze contrarie)era già presente nel pensiero filosofico greco,vedi Democrito(atomismo)Eraclito(divenire)Anassimandro(Apeiron).Quest'ultimo riteneva infatti che in origine tutte le cose fossero armoniosamente unite nell'Apeiron ma a causa di una forza esterna,mediante il movimento rotatorio dell'Apeiron stesso,le cose presero a separarsi a coppie di contrari,dando origine al cosmo;nacquero così luce e tenebre,notte e giorno,vita e morte.La carica elettrica non si può nè creare nè distruggere.

Eugenia Valenti


 

 

"L'INSOSTENIBILE PRECARIETA' DELL'ESISTENZA"  Installazione Ex Monastero delle cinque Piaghe) - Siracusa

Crollo delle istituzioni,della religione,dell'uomo;bruciare nel proprio peccato.Umanità crocefissa,vittima e carnefice di se stessa e di tutto ciò che la circonda.Male che raggiunge e incendia anche il luogo di Dio.Aggrapparsi a Dio per la propria salvezza,e nello stesso tempo fare si che quella salvezza vada in fumo.Contribuire alla propria caduta.Rinchiudersi per paura di affrontare le avversità della vita; incapacità di spegnere tale rogo.



 

"IO PREGO" (TRACCE URBANE) Installazione Ex Chiesa dei Cavalieri di Malta- Siracusa

L'esteriorità dell'opera raffigurante la flagellazione di Cristo è costituita dalla cornice che si presenta come una struttura ferrea attanagliata da indistricabili grovigli e annerita dalla voracità del fuoco.
Quale crudele analogia per notificare l'inguaribile natura umana che ripete la flagellazione su Cristo e su se stessa.Il forte contrasto tra il buio dell'immagine e il chiarore della polvere depositata dal tempo che ne cronicizza gli strati,rivela l'eterno dualismo tra vita e morte.Il percorso dei sacchi,carichi di trascorsi,si presenta come un itinerario memore del suo stesso vissuto.

Eugenia Valenti


 

"LIBRO" (NOVORGANISMO) Catania

Il fuoco,come mezzo di espressione,è semplice e decisivo e,soprattutto,rapido;al contrario della vita che è generalmente lenta.Per questo motivo,Gaston Bachelard l'ha definito l'ultravivante.Un ultravivente contraddittorio giacchè è buono e cattivo,ma è con le contraddizioni che si dispiega il mondo.
Il libro,come mezzo di espressione(o meglio,in questo caso,come espressione)è complesso e mai decisivo,soprattutto è lento.Ed è per questo motivo che gli arabi(il Corano),i cristiani(le Sacre Scritture),Galileo e Mallarmè lo hanno identificato con la vita, anzi con il vivente,naturalmente che ci sia un"vivente"è la condizione necessaria e sufficiente affinchè ci si interroghi sulle contraddizioni.Fuoco e libri ardono di reciproca e perversa attrazione;attrazione che soltanto oggi sembra essersi spenta grazie all'infinito librario di Borges e al rigoroso divieto di fumare nelle biblioteche.Prima non era così.Ricorda,infatti Borges che il Primo Imperatore Shih Huang Ti,noto ai più per aver edificato la Grande Muraglia,ordinò che fossero bruciati tutti i libri scritti prima di lui.Secondo Bernard Shaw,Cesare non fu meno drastico,semplice e rapido quando dinanzi all'incendio della Biblioteca di Alessandria disse:"lasciala bruciare.E' una memoria d'infamia "-e la stessa espressione deve aver pensato Hitler quando commiassionò i suoi roghi pubblici.Al di là profonde e complesse questioni politico-metafisiche(il destino,il nostro destino,deve ardere o no?)Canetti ne ebbe molto a male quando bruciò la sua biblioteca e anche i galileani lettori del "gran libro della natura"quando bruciarono ettari del parco di Yellowstone.E dopo tutto ciò,che cosa fa Giuseppe Scala? Brucia i suoi "libri".Sembra una anacronistica contraddizione,e lo è.Le rapide,semplici e decisive
contraddizioni spiegano il mondo attraverso(parafrasando il grande bibliotecario)l'immanenza di una rivelazione che non si produce ...o andata in fumo.

Giovanni Iovane



"ASFISSIA" -INSTALLAZIONE TONNARE DI AVOLA, VENDICARI, SIRACUSA

Struttura leggera che contamina l'aria,visione rivelatrice di dramma,posta all'ingresso dell'atrio della morte,attiva testimone del sacrificio.Rete come trappola inevitabile,male indelebile (atto dell'uomo nel ferire la preda fino a provocarne la morte).

"L'OASI IMPURA" -INSTALLAZIONE TONNARE DI AVOLA, VENDICARI E SIRACUSA
Adesso è l'acqua a subire,come rete gettatain mare per la cattura dei tonni,lo stesso male insidia l'acqua,impregnandola.

(ATTO-FERITA-SANGUE-MORTE)

"SPIRITO INFERIORE "- INSTALLAZIONE TONNARE DI AVOLA, VENDICARI E SIRACUSA

Quindi dall'aria esso si trascina fino all'acqua,raggiungendo le profondità più ignote della,scende e diffonde le sue radici sino al punto più profondo del globo dove dimora il fuoco.
Contaminare gli elementi della vita :aria,acqua,terra,fuoco.


"ONIRICA" (IL BIANCO E IL SUO DOPPIO) Galleria "Il Segno"- Siracusa 

....e dalla memoria assopita emerse con violenza la volontà di sovrastare l'incubo che transitando quelle vie un tempo ancorate alla terra,vive di linfa e dalla foggia indeformabile si insinua alitando,percorrendo le nodose canne fino all'apice della sua dolente affermazione.
Quella volontà spinta dalla forza onirica aliena del sogno angoscioso,oppresso e soffocato,esplode diramandolo in mlteplici canali di suddetta vitale materia come un suono d'organo,esorcizzando così la sua essenza devastante.
L'anima si stà svegliando,reduce dall'incubo si appella alle proprie forze e ancora ferita e bendata celebra la sua rinascita perennemente bisognosa di purificazione.


Sono immagini che hanno la caducità,la leggerezza,l'improbabilità di una realtà onirica,sospesa tra sogno e incubo.

Eugenia Valenti



 

La prassi del lavoro di Giuseppe Scala consiste,fondamentalmente, nel comporre una fitta trama di bende bianche(ricavate da lenzuola che hanno accompagnato il nonno fino all'estremo saluto)sulla base di scheletriche ossature di canne.Il giovane artista si preoccupa di avvolgere le " ferite "(che la nostra società mostra,come egli stesso ha sottolineato)di una materia che inizialmente era stata purificata da un elemento che contraddistingueva il suo lavoro:il fuoco.Anticamente queste strisce venivano avvolte intorno al capo come un segno di dignità sacrale.E'quello che vuole ancora conferire alla materia.Ma diversamente come avveniva nella sua fase nera.Lì con la pacata rassegnazione di una consapevole caducità della materia.Qui,invece conspietata e concreta lucidità




In questi giorni abbiamo camminato a lungo tempo per le vie di Ortigia, cuore antico di Siracusa.Pochi sguardi fra noi per dirci che non è più tempo di attendere per purificare e per salvare le "perite" che la nostra bianca pietra calcarea,dolorosamente,presenta.



P.Campanelli




 

"GAZA"(LA PRECARIETA' DELLO SPAZIO) Centro d'Arte Contemporanea- Siracusa 

Giuseppe Scala,coerentemente con quanto già prodotto in passato,ha proposto un accumulo costituito da blocchi di gesso,strettamente fasciati con strisce di tela,che vuole essere,nel suo più schietto significato,una forte denuncia contro il degrado cui sembra andare fatalmente incontro il patrimonio storico siciliano



 

P.Campanelli




"DEPOSIZIONE"(ITINERARI) Ex Chiesa dei Cavalieri di Malta- Siracusa 

Depongo le mie opere c he ormai sconfitte escono da un ciclo lungo e tormentato.In questo luogo avviene la loro "DEPOSIZIONE".Esse trovano il loro altare, testimonianza di un passato vivo e forte,dove il fuoco primeggiava con le forze della natura.



 



 

"DUNE" (IMMAGINI NEL BUIO) Cral Sicilcassa - Siracusa

 

Libro costituito da pagine caratterizzate da rilievi che rivelano un tragitto da percorrere, estremamente tortuoso e pericoloso come la fine dell' esistenza.Nulla dura in eterno quindi tutto volge ad un termine,infatti,pian piano,pagina dopo pagina,le tortuosità si fanno più rade,leggere fino a raggiungere la stasi della fine.



"SORELLA FAUNA"(LAUDATO SI,MI SIGNORE PER SORA NOSTRA MADRE TERRA"- Collegio S. Maria- Siracusa 

Scultura ispirata dal pensiero di S.Francesco. Sulla struttura di canne naturali coesistono pelli di vari animali che testimoniano il malessere ambiantale.L'opera pensile presenta simbolicamente un paio di sandali francescani che umilmente,mai calpesterebbero il creato.



 

"LUPUS IN FIBULA"(PRIMA RASSEGNA D'ARTE CONTEMPORANEA ,G/8) 2009,Isola della Maddalena.


Particolare anatomico in metallo,relativo a discutibili pratiche applicate su bambine innocenti,spesso nella totale assenza di norme igieniche.Quest'opera non vuole mancare di rispetto a determinate tradizioni culturali che per alcuni polpoli sono inviolabili,ma sarebbe indispensabile un certo controllo al fine di impedire situazioni irreversibili.Si potrebbe trovare una forma di compromesso tra tradizione cultura e religione nel rispetto dell' innocenza.



 

Eugenia Valenti






 

"COLONNA INVERTEBRALE"(>INCHIOSTRI) Cortile della fondazione Gesualdo Bufalino- Comiso Ragusa 

 

L'installazione presso la biblioteca "Gesualdo Bufalino"di COMISO(RG),dominata da possenti colonne ,gioca sul contrasto che si instaura tra la forza dell'elemento architettonico e la fragilità e caducità animale.I colombi che svolazzando perdono parte delle loro penne nella medesima area simboleggiano l'irriducibilità della pietra sovrasta la caducità animale . Le suddette penne raccolte nei pressi sono state fissate su un telo con il quale è stata ricoperta l'intera colonna



 

Eugenia Valenti



 



 

"TORNIDO"(Premio Valcellina 2001)Ex Filanda Maniago Poredenone



 

L'oggetto,che normalmente rappresenta un fragile rifugio per uccelli e che in natura mantiene comunque una discreta stabilità, nell'immaginario diventa preda di un turbine che ne modifica l'aspetto trasformandolo in un tornado violento e spietato che al suo passaggio semina sterminio e desolazione,soltanto alcune instabili piume testimoniano la quiete della vita precedente. Opera vincitrice 2 Premio Valcellina mostra d'arte tessile Maniago



 

Eugenia Valenti



 



 

"LUCE BUIA " (PRIMA RASSEGNA D'ARTE CONTEMPORANEA ,G/8 )2009,Isola della Maddalena.


Teca in legno contenente ciotole vuote,che attendono,spesso invano di essere riempite di povero cibo.L'opera si completa in modo complementare attraverso l'immagine che si crea nella mente del fruitore che visualizza da sè la folla implorante e affamata di bimbi in perenne attesa di cibo e cure.



 

Eugenia Valenti



 



 


"LOLITA"(KOINE') Piano matrice,Palazzolo Acreide,Siracusa


Il linguaggio artistico scelto da Giuseppe Scala focalizza l'attenzione sul tema della femminilità intesa come "a robba" metafora di un rito
legato a certe tradizioni oggi non più così tanto considerate,una perdita di un corredo personale che tra le righe fa scattare una denuncia che riguarda il sociale.
Infatti,la femminilità non va vista solo come puro atto di creatività artistica,ma anche quale strumento per meglio comprendere parte dei fenomeni socio-culturali che caratterizzano ogni aspetto della contemporaneità.
Le istituzioni sacre vengono messe in discussione e l'indagine dell'artista approda a considerare il crollo dei valori umani,la caduta di ogni difesa di fronte agli attacchi esterni,l'ineluttabilità davanti ad un degrado generale che si visualizza nelle categorie dialettiche che oppongono bianco e nero,vuoto e pieno,materia e spirito,luce e tenebra,realtà e illusione,che provocano piazzamento nella esaltazione di una espressione metaforiche.
Il discorso che caratterizza la sua ricerca porta a riflettere sull'indifferenza,sulle mancanze e sulle contraddizioni di questo fine millennio che sembra aver indebolito
le coscienze a tal punto da adulare falsi idoli,affidando il proprio destino alla fatale combinazione di numeri e perdendo,così,di vista i veri e saldi valori che conferiscono contenuto e spessore alla vita.

L'Arte contemporanea manifesta sempre più l'esigenza di una ricerca intesa in senso non puramente religioso,ma come ricerca verso l' uomo visto come natura,spiritualità,sensitività.

Ornella Fazzina





"ECTOPATHOS"(MEDITERRANEO O L'OBLIO DELL'ESSERE) Museo Storico-Archeologico , Ponza


Se un'alba mi destasse,il mio capo riluttante rotolerebbe giù dal mio giaciglio frantumandosi come fossili di vitrei radiolari.
Quale carestia ha colpito le mie longeve strutture.
Quale infausto cammino ha azzoppato il mio cavallo.
Se segugio di inviolabile dignità ho creduto che la verità mi sopravvivesse.
Violenti turbini di tempesta fendono le criniere di quegli stoici cavalli bradi.
Oscene civette tormentano quelle fronde spezzate mentre l'upupa presenzia perpetue sepolture.
Nell'aere fresco,leggero,indomabili molecole d'oblio si librano,stanche falene agognano una luce,luce rapita da mille anni,secoli di lacrime diventano cristalli duri come diamanti.
I miei cristalli di sale calpestati da ignote cavalcate.



 

Eugenia Valenti



 


"DESDEMONA 2009"

Le sedie autentiche raffigurate risalenti al tardo '800 siciliano ritrovate in un antico ambiente rurale, e assemblate casualmente,compreso il panno bianco hanno reso un'istintivo quadro simbolico.Le fratture del legno, la polvere,i tarli,e la stoffa adibita ad una simbolica ripulitura rimandano ad un'antichità statica dove l'artista non ha modificato ne toccato nulla.Questa visione ha offerto al fruitore(in qesto caso l'artista stesso)un'occasione per confrontare due realtà:una passata, antica quasi cristallizzata,l'altra attuale,viva e in potenziale peggioramento.Scatta nella mente dell'artista l'analogia con la tragedia vissuta a Messina il primo Ottobre 2009,quando l'innocenza viene travolta e dimenticata.Il titolo dell'opera è istintivo,in quanto la protagonista della tragedia Shakesperiana perde la vita e l'onore a causa di un inganno.Il fazzoletto quindi rappresenta un'ulteriore punto di contatto fra le due realtà.Una valanga di fango che mai potrà essere ripulita è una colpa che mai è stata compiuta da Desdemona,che inutilmente ha gridato la sua innocenza.



 

Eugenia Valenti



 



 

"ECO TORNANTE"(C.O.S.E.D. ?) Museo- Trecastagni,Catania


Eco tornante (conciso messaggio precedentemente espresso) intensa adunata di anime sofferte, cammini violentati miseramente celati.

Ma come fuoco sotto la cenere di nuovo "eco tornante".



Eugenia Valenti



 

"LA LINEA SACRA"(ORARIO CONTINUATO) S. Maria del Monte-Caltagirone

 

Espressione immaginaria come filo conduttore tra passato, presente e futuro.

Frammetaria carica emotiva tra simbolismo, devozione e misticismo.

Arcano controsenso tra contemporaneità e scorci remoti.

Palese conferma all'inconscia individualità



 

Eugenia Valenti



 


"MORIA TESSUTA"(Proposta '97) Accademia di Belle Arti - M.Minniti- Siracusa

 

Era fresca materia in salubre devozione ma, infausto concepimento dalle gravide tenebre roventi.

Famelica inerzia mietitrice.

Sindone testimone di inarrestabile blasfemo fermento.



Eugenia Valenti



 


"MEMORIE"(Tracce Urbane) Ex Chiesa dei Cavalieri di Malta- Siracusa

 

Nel recupero della manualità e del disegno G.Scala coniuga l'eredità figurativa con la qualità espressiva della materia, definendo i termini della sua ricerca attraverso un rigore strutturale nella scelta compositiva. I sacchi,di matrice materica, estranei al vocabolario della pittura ma che diventano essi stessi pittura,vengono riscattati acquistando una forte valenza estetica e simbolica.

Nell'opera dell'artista vi è un'intenzione di coinvolgimento dell'osservatore a livello dei sensi ,attivando un modo diverso di leggere lo spazio con la precisa volontà di sensibilizzare, rendendolo cosciente, un pubblico partecipe di un processo immaginativo.Nel suo percorso egli tenta di raggiungere un equilibrio tra tensione mentale e pratica manuale.

L'artista si avvale di un registro linguistico che nell'uso indifferenziato di mezzi materici e modelli figurativi ritrova il piacere di esecuzione dell'opera : l'attraversamento dei diversi linguaggi determina la fusione in'unica capacità espressiva .In un campo di contaminazioni semantiche Scala propone combinazioni usando codici desunti dalla tradizione pittorica rinascimentale che fa interagire con i materiali, riappropriandosi del loro valore primario: Si tratta di un processo creativo proiettato verso operazioni con originalità di esiti linguistici.

Questo lavoro ha una forte connotazione soggettiva, è la testimonianza di un doveroso tributo da pagare cadendo la scelta non a caso sul tema del "Cristo morto" del Mantegna presentato come frammenti di una memoria di un evento drammatico soprattutto, sofferto,vissuto, espiato e miracolosamente superato, ma sempre presente quale traccia di un dolore personale e collettivo, conseguenza dell'eterna lotta tra il bene e il male,tra la vita e la morte, tra la luce e l'oscurità.La memoria, rappresentata da una pennellata densa di colore bianco che va diluendosi perdendo la propria compattezza, diventa macchia, come lo sbiadirsi di un ricordo che col tempo riemerge nella sua frammentarietà o addirittura, si tramuta in assenza, silenzio, vuoto. La triade vita/morte/nulla si è manifestata.Il disegno, fulcro dell'intera composizione, si mostra in tutta la sua essenzialità e crudezza affermando la suprema dignità dell'uomo anche di fronte alla conclusione di un'autobiografia terrena.



Ornella Fazzina


 

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