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STEFANO AMANTIA

Stefano Amantia

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» Discipline:
sculture

installazioni

Arcore (MI), IT

STEFANO AMANTIA

Biografia Nato il 31 luglio 1987 a Monza, vive e lavora ad Arcore (MB). Laureato col massimo dei voti al primo livello di Arti Visive del corso di Scultura (relatore prof. Roberto Favaro e docente d’indirizzo prof.ssa Alessandra Porfidia); attualmente è iscritto al corso di Scultura di secondo livello presso l’Accademia di Belle Arti di Brera con prof. di indirizzo Vittorio Corsini. Oltre allo studio accademico ha approfondito anche l'interesse per la musica, che influenza in vari modi la sua ricerca artistica, conseguendo il Diploma Inferiore di Chitarra Classica nel 2010 presso il Conservatorio di Darfo Boario Terme (BS). Mostre collettive Mostra collettiva Premio Nocivelli Circolo Culturale, Scarpizzolo (BS), Settembre 2011 Condotti Fondazione Adele Marchesi, Arcore, MB, Settembre 2011 Aritmodarte Virgn Caffe, Milano, MI, Giugno 2011 Espodizione giovani artisti e artigiani, Fornace Curti, Milano, MI, Maggio 2011 Salon Primo, Palazzo della Permanente, Milano, MI, Novembre 2010 - Gennaio 2011 Tra Natura e Arte, Villa Raimondi della Fondazione Minoprio, Vertemate con Minoprio, CO, Ottobre 2010 Still sounding, Fondazione Adele Marchesi, Arcore, MB, Settembre 2010 Artintensive, Associazione Villa Borromeo D’Adda, Arcore, MB, Giugno 2010 La Giovane Scultura, Strada sotterranea del Castello di Vigevano, Vigevano, PV, Marzo 2010 Oltre la superficie, Fondazione Adele Marchesi, Arcore, MB, Settembre 2009 Premi Premio Nocivelli, Palazzo Gambara, Verolanuova (BS), Settembre 2011; selezionato con merito dalla giuria nella sezione scultura DESCRIZIONE LAVORO La mia ricerca artistica è nata dall’interesse per il fenomeno della luce, a cui ho riservato parte dei miei primi studi. Da questo spunto iniziale è sorta l’esigenza di ottenere delle superfici trasparenti, o semi-trasparenti, le quali potessero dialogare maggiormente con la luce intorno all’opera. Il lavoro ha quindi annesso tale specifico grazie all’uso della vetroresina, che è il materiale costante delle sculture. Le forme, anche se spesso partono da immagini reali (come paesaggi, o, nell’accostamento di più forme, di figure che compiono dei movimenti, architetture, personaggi ispirati da romanzi, …), hanno spesso caratteristiche “astratte”; esse sono inizialmente “cercate” nella modellazione di fogli di pvc, attraverso tagli, pieghe e fusioni. Questi vengono poi ricoperti di resina, che fornisce solidità al lavoro, rendendo la superficie cromaticamente e matericamente varia. Il foglio lavorato inizialmente rimane “imprigionato” nella vetroresina, e le lavorazioni che erano state adottate su di esso emergono attraverso la trasparenza del rivestimento. Una volta trovato un linguaggio coerente nelle singole sculture, la poetica si è evoluta nella loro composizione spaziale, ricercando verticalità e dinamicità sia nel rapporto tra più parti, che nell'articolazione della singola forma. Creando la tridimensionalità partendo da superfici piane le forme ottenute rimangono cave, come fossero scorze o “bucce”, altro protagonista delle sculture diviene quindi il vuoto, descritto dalle e tra le diverse parti, che, assieme alla luce riflessa dalle superfici, descrive e suggerisce lo spazio dell’opera. Paradossalmente sono proprio la leggerezza e il particolare rapporto con la luce dato dalla semitrasparenza a dare alle sculture peso e presenza. Un'evoluzione ulteriore è avvenuta partendo da delle cortecce con le quali ho cercato di ricostruire l'albero che queste rivestivano, creando così un forte contrasto tra la resina e la corteccia che resta intrappolata in essa, oltre a rendere ancora più evidente questa tendenza delle sculture di divenire una scorza, un rivestimento. A questa ho aggiunto la possibilità di fondere la resina con altri altri materiali come ad esempio la polvere di mattone o pigmenti di diversa natura. L'intento è quello di dare un maggiore respiro alle opere e di farle sempre più dialogare con l'ambiente intorno, per questo il lavoro degli alberi mi ha suggerito l'idea di installare le sculture in un ambiente naturale, dove esse possano inserirsi in un dialogo con la natura circostante (ad esempio completando un albero tagliato, galleggiando sull'acqua di un lago, …). Essendo, queste opere, pensate appositamente per un dato luogo, la fotografia dell'installazione diviene una parte fondamentale del lavoro..

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