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SAVERIO MAGNO

Saverio MAGNO

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» Discipline:
pittura contemporanea

San Benedetto del Tronto (AP) (AP), IT

ARTE IN MAGNO

Esponente del “METAFORMISMO” e teorico della “NUOVA VISIONE SPAZIALE”, coltiva l'arte dal 1977. Nel 1990 vince per riconosciuti meriti artistici la Medaglia Pico della Mirandola e nel 1991 la medaglia del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Da quel punto in poi inizia un percorso in ascesa che lo impegna in eventi nazionali, internazionali e premi d'arte importanti. Si interessano alla sua arte critici d'arte di nome e riviste ufficiali; entra pertanto in mensili e volumi della Mondadori Editore. Alla sua attività artistica viene dato ampio rilievo nel catalogo “Immagine E STRUTTURA “ a cura di Paolo Levi, presentando 20 nuovi artisti all’attenzione del pubblico (ed. Mondadori), nel volume edito FENICE 2000 (Arte contemporanea Italiana), con la consulenza di Luciano Caramel, nel volume IL METAFORMISMO a cura di Giulia Sillato (Ed.Giorgio Mondadori) e nel Catalogo d’Arte Moderna - CAM nr. 47, 48, 49, 50, 51 e 52 Mondadori.

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Dal 28-04-2011 al 15-05-2011

IL METAFORMISMO

Dal 10-06-2017 al 02-07-2017

LA GRANDE BELLEZZA#2 -Orizzonti- nuove mete dell’arte contemporanea italiana Kunsthaus Burg Obernberg presso il Castello di

» TESTI CRITICI

Da più di 35 anni coltiva tutte le forme dell’arte, non escludendo neppure la musica;studia le teorie sul colore di Chevreul e approfondisce l’anatomia e la prospettiva,al fine di elaborare nuove teorie sulla visione spaz


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Da più di 35 anni coltiva tutte le forme dell’arte, non escludendo neppure la musica;
studia le teorie sul colore di Chevreul e approfondisce l’anatomia e la prospettiva,
al fine di elaborare nuove teorie sulla visione spaziale. Per meriti ottiene la “Medaglia d’argento Pico della Mirandola”, oltre a quella conferitagli nel 1991 da Francesco Cossiga, all’epoca Presidente della Repubblica in carica. Si immette quindi su un percorso
artistico ascensionale con temi di ricerca di profilo intellettuale e scientifico:
iniziata, essa, a metà degli anni Ottanta del Novecento,
introduce nel panorama della storia dell’Arte Contemporanea una nuova visione spaziale, relativa questa non all’oggetto rappresentabile, bensì allo spazio in cui esso è rappresentato.
Picasso, con il Cubismo, aveva cercato di elaborare una conoscenza visiva totale dell’oggetto, facendone emergere i punti di vista esclusi dalla classica rappresentazione tridimensionale
(la prospettiva), condizione possibile solo attraverso l’invenzione di una scomposizione formale; Mondrian, con il Neoplasticismo, nega addirittura profondità alle cose
e ci presenta superfici piane, attraversate da corsìe geometriche; Fontana poi deciderà
che l’oggetto non debba più essere rappresentato, nè in forma figurata,
nè in forma astratto-allusiva e lo porta fuori dalla tela, dentro lo spazio quotidiano.
A questo punto, necessitando una visione che si ponga sia come sintesi delle esperienze pregresse sia come veicolo di ulteriori trasmutazioni, l’artista inizia a interrogarsi,
ma non sulle cose, bensì sul rapporto tra lo spazio e le cose, verificando con la pittura
il concetto di “allineamento spaziale”; ad esso segue un’attenta analisi
che porta alla conclusione secondo cui, osservando l’oggetto con ciascuno dei due occhi, separatamente, questo si proietta o verso destra o verso sinistra, come nella parallasse stellare.
Nasce la “tridimensionalità binoculare”, nuova e originale forma di rappresentazione
spaziale tridimensionale, in cui la superficie del quadro si suddivide in campiture
di colori diversi: sono i piani spaziali percepiti dall’occhio che, se non unifica la propria visione a quella dell’altro, coglie singolarmente i diversi passaggi di profondità,
tutti convergenti verso l’osservatore. La sua opera, comunque condotta con eleganza e pregevolezza, nella scelta di materiali e colori, è oggetto di interesse di critici e gallerie d’arte ed egli stesso annovera nel suo curriculum una innumerevole quantità
di mostre significative in spazi pubblici e privati.


Giulia Sillato

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I Quattro elementi (Struttura) Struttura Tridimensionalità binoculare Struttura Spaziale

I Quattro elementi (Struttura)

Struttura Tridimensionalità binoculare

Struttura Spaziale

Verso l'era glaciale Superfici nello spazio (Tridimensionalità binoculare) Superfici nello spazio (Tridimensionalità binoculare)

Verso l'era glaciale

Tecnica mista su juta estroflessa

Superfici nello spazio (Tridimensionalità binoculare)

Superfici nello spazio (Tridimensionalità binoculare)


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